sabato 20 ottobre 2012

Brand storytelling awards

"Great stories happen to those who can tell them" (Ira Glass)

E' da tanto che volevo scrivere, ma lavoro e trasloco mi hanno tenuta piuttosto impegnata...
E alla fine eccoci a parlare di Brand storytelling awards, il contest che si rivolge alle aziende e all'industria della comunicazione per premiare il miglior Brand Storyteller!
Un evento unico in Italia che consente di sottolineare l'importanza dello storytelling quale "fattore critico del successo di una strategia di branding", ma anche un'occasione di scambio e di riflessione su come il mondo della comunicazione stia cambiando e quale potrà essere il futuro delle storie nell'iperspazio del web 2.0.
La gara, prende in considerazione progetti di comunicazione realizzati nel periodo compreso fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2011, relativi alle seguenti categorie: Product Branding, Corporate Branding e Employer Branding. I progetti verranno esaminati da una giuria di 12 esperti fra cui ricordiamo Andrea Fontana, Joseph Sassoon e Michele Abatantuono, verranno giudicati secondo i seguenti 4 criteri: innovazione, struttura, coerenza ed engagement.
Per partecipare tutti i materiali dovranno essere inviati entro e non oltre il 31 novembre secondo le modalità descritte sul sito internet www.brandstorytellingawards.it
Fra i partner principali dell'iniziativa: l'Osservatorio dello Storytelling, centro di ricerca scientifica dell'Università di Pavia che si occupa di narratologia e scienza della narrazione nella comunicazione sociale e Anthea Communications, divisione di Anthea Consulting che si occupa di organizzare eventi volti a promuovere la cultura della comunicazione, marketing&branding e recruiting.  
Un'iniziativa importante anche dal punto di vista della ricerca e di analisi in ambito di scienze della narrazione e una sfida per scoprire quali aziende conoscono la propria storia, la sanno raccontare e soprattutto se ne prendono cura, coltivando ricordi, sogni, aspirazioni e pensieri e scrivendo ogni giorno una nuova pagina di vita vera...

domenica 9 settembre 2012

A story of meaning: visual storytelling

Si pensa sempre che le storie siano fatte di parole.
A volte invece, basta un ricordo, una fotografia, un'immagine, un filmato: le storie viaggiano su fili invisibili e possono percorrere strade diverse, suscitando emozioni e sensazioni altrettanto diverse nelle persone. Da questo pensiero nasce il visual storytelling, ovvero la capacità di parlare e raccontare storie attraverso immagini e video. 
La bellissima infografica qui sotto, realizzata dall'agenzia di comunicazione M Booth, spiega come e perché è importante capire il visual storytelling! Seguiamo passo, passo il ragionamento.
Nell'era dominata da un overload informativo, gli utenti del web scelgono di diversificare la loro comunicazione e riscoprono il valore dell'immagine, scegliendo di comunicare attraverso esse. Sui social, immagini e video creano maggior interesse...un esempio? Per capire il valore delle immagini basta pensare che il 47% delle informazioni in Tumblr è veicolato attraverso immagini, mentre per i video basta citare YouTube!

Il visual storytelling non viene praticato soltanto dalla gente comune in modo piuttosto semplice e immediato, viene sfruttato anche per confezionare pagine web ed è una possibile strada da percorrere anche per la comunicazione aziendale. Già molte aziende comunicano attraverso video su YouTube o sul sito aziendale, altre postano immagini sulla loro bacheca di Facebook... ma il visual storytelling non si esaurisce qui, può trasformarsi in qualcosa di veramente interessante e creare un forte engagement. Pensiamo ad una comunicazione usando Pinterest o Instagram? Le strade da percorrere possono essere molte...



Il mondo si va  così aprendosi ad una comunicazione multicanale, comunicazione che nel suo continuo rigenerarsi, perde a volte il suo significato o ne acquisisce uno nuovo. 
Sembra un paradosso, eppure il significato spesso sfugge dal nostro controllo e trova nuove vie, spesso impreviste. E' questo uno dei pregi ma anche dei difetti (se pensiamo alla comunicazione d'impresa), del visual storytelling in particolare.
Concludo con questa citazione di George Dyson che mi ha fatto riflettere...un monito all'importanza del significato delle cose e delle parole:

"We now live in a world where information is potentially unlimited. Information is cheap, but meaning is expensive. Where is the meaning? Only human beings can tell you where it is. We're extracting meaning from our minds and our own lives". 

   

domenica 2 settembre 2012

Social media map

Cos'è un social media? e un micro blogging? Vogliamo parlare di podcast?
Per chi si sente un po' confuso fra tutte questi nomi, codici cifrati...una mappa riassuntiva di tutto quello che si presenta sul web. Certo, non sarà esaustiva, ma forse può aiutare a capire cosa sta accadendo nel mondo 2.0, cosa cambia e dove stiamo andando. Enjoy!

Twix story: storytelling & heritage marketing

Eccoci dopo le vacanze ed un rientro...difficile una piccola chicca dal web.
Un esempio molto simpatico di storytelling riportato da Alessandra Colucci nel suo sito (una vera miniera di informazioni e nuovi trends relativi al mondo del marketing e della comunicazione).
Si tratta del nuovo spot di Twix...una storia di fondazione dai tratti direi "classico-barocchi", ma lascio giudicare a voi:


Un modo divertente per dare una storia al prodotto, una storia fittizia ma memorabile per il pubblico. E' quando un oggetto acquisisce una storia, genera dei ricordi... che resta più impresso nella mente e nel cuore del consumatore. Ma cos'è esattamente l'heritage marketing? Si tratta di uno strumento utile che si nutre del passato aziendale per creare valore e consustanziare la corporate identity o, come in questo caso, la brand identity. Un ottimo libro a riguardo è "Heritage Marketing, La storia dell'impresa italiana come vantaggio competitivo" di Montemaggi e Severino, edito da Franco Angeli.  
Non posso che augurarvi una buona lettura e per chi è ancora in vacanza...buon rientro a tutti!

mercoledì 1 agosto 2012

La magia della narrazione




“A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Esse continuano a vivere dopo di lui e così egli diventa immortale”
(dal film The big Fish)


Agli appassionati di storytelling e per coloro che amano la narrazione in generale, un articolo interessante che ho scritto per Brandforum, l'Osservatorio italiano del brand, con qualche riflessione e alcuni spunti interessanti:  http://brandforum.it/papers/948/corporate-storytelling-la-magia-della-narrazione .


Un sentito ringraziamento per questo al dott. Gabriele Qualizza che mi ha fornito gli strumenti per proseguire nella ricerca nel campo del corporate storytelling attraverso i suoi consigli e i suoi lavori. In particolare segnalo il seguente articolo Lo storyteling nella comunicazione d'impresa, ricco di spunti ed approfondimenti sul tema.




Twittastorie di Telecom Italia


Una sfida avvincente quella proposta da Telecom con Twittastorie: un modo per liberare la fantasia e mettersi alla prova! L'iniziativa partita l'11 giugno e giunta ormai al termine, ha coinvolto tre diverse città: Napoli, Roma e Genova. I partecipanti erano chiamati a riscrivere la storia della loro città in 140 caratteri, twittando o postando sulla pagina ufficiale di Telecom Italia su Facebook.

Un'avventura tutta social e un premio speciale per i vincitori: la possibilità di vedere la propria storia raccontata in 60 secondi da tre dei migliori videomaker italiani...Cosimo Alemà, Alessandro Piva e il gruppo di The Jakal!

Ancora una volta le storie conquistano le aziende e i consumatori creando un dialogo che oltrepassa la sfera economica e si volge al sociale (e in questo caso anche al social) parlando di un mondo, l'Italia che accomuna entrambi e creando dei valori condivisi, veri baluardi di un'intera comunità.

martedì 26 giugno 2012

Storytelling: oltre le pagine di un libro


"Schegge di me" è l'ultimo romanzo di Tahereh Mafi, pubblicato da Rizzoli: un caso editoriale interessante che vede protagonista la comunicazione. La scelta di utilizzare delle storie e stralci di racconto per promuovere il libro permette di fornire al lettore un'immersione vera e propria nella narrazione; un esempio di come lo storytelling può oltrepassare le pagine di carta e farsi parola, gesto, emozione...creando empatia con il pubblico.
A tal fine è stato creato un sito http://www.scheggedime.it in cui è possibile trovare un percorso che replica i "libro game", il sitegame, un booktrailer, la biografia dei personaggi,  una serie di test interattivi e molto altro ancora .
Fra le altre iniziative, la più interessante è il Tubereading, ovvero un modo per leggere il libro attraverso gli occhi di qualcun altro. Un'esperienza stimolante che si avvale della tecnologia, YouTube e del supporto di alcune Youtubers che si sono prestate per interpretare alcuni paragrafi del libro.


Curatori del progetto Claudio Cucinelli e Lucia Di Pippa dell'agenzia Pquod. Un'esperienza che li ha spinti a vedere all'interno di un prodotto culturale come il libro, qualcosa di più; un mondo di infinite porte che si aprono sulla narrazione e prendono vita nelle parole del singolo, in modo unico e sorprendente. Un esperimento che fa riflettere sulle possibilità dello storytelling ed un suo ritorno alle origini, al racconto, complice l'evoluzione digitale.


Di seguito un piccolo frammento del libro attraverso le parole di Alicelikeaudrey:



lunedì 18 giugno 2012

With and Within... quando il social si tinge di rosa



E'online il nuovo social made in italy dedicato alle donne: una comunità online creata da donne per le donne, come strumento di incontro. Nato nel gennaio del 2010 da Paola, una donna qualunque  in cerca di lavoro che, dopo la nascita di tre splendidi bambini, decide di dedicarsi a questo progetto tutto in rosa. L'idea trae origine dalla necessità per le donne di  riuscire ad integrare  vita sociale, lavorativa e privata...un obiettivo ancora oggi molto difficile da raggiungere, soprattutto nell'attuale contesto di crisi economica. Una bella scoperta ma soprattutto un'iniziativa positiva e creativa...per tutte le donne che vogliono riscattarsi, mettersi in gioco, aiutarsi a vicenda e trovare nuove idee. "Scopri i tuoi talenti, insegui i tuoi sogni", un inno che si sposa bene all'immagine del fiocco rosa, simbolo che rimanda al concetto di nascita e riesce a rappresentare bene il ruolo della donna come madre e come figlia....
Ancora più significativo il simbolo della Matrioska: "una donna che ne contiene all'interno molte altre, a rappresentare quante donne, quante vite, quante possibilità, sono racchiuse all'interno di ciascuna di noi". 



Tante matrioske diverse a mettere in gioco anche la diversità e l'unicità che rende noi donne molto simili...al di là della cultura, della lingua, della religione.
Per quanto riguarda il funzionamento, la  piattaforma  è molto semplice e di facile utilizzo: With and Within oltre alla pagina personale, permette attraverso tre bacheche pubbliche di condividere, scambiare e  guadagnare. Un social insomma che è anche uno strumento di crescita professionale e personale, un luogo di incontro dove trovare sempre un'amica, un'opportunità, un'idea, una chance, oppure dare una mano o semplicemente un consiglio.
Un team di 4 donne... Paola, Irma, Alex e Reshma per un progetto che apre nuovi orizzonti per i social networks come vetrine professionali, luoghi di incontro ed impegno sociale e culturale e perchè no, un modo per conoscere e conoscerci (noi donne intendo) meglio attraverso il confronto con le altre e con noi stesse. 

domenica 3 giugno 2012

Brand-Identikit magazine...welcome!



E' nato Brand-Identikit (sito web ), primo magazine italiano sulla brand identity, che verrà presentato il 5 giugno a Roma, al "Forum della Comunicazione"(sito dell'evento). Il magazine digitale, curato da uno dei guru italiani in materia di identità della marca, Gaetano Grizzanti (autore di "Brand Identikit, come trasformare un marchio in una marca" ed. Fausto Lupetti Editore), si rivolge ad un pubblico vasto: aziende, professionisti della comunicazione e marketing, docenti, studenti...

Non è possibile per il momento anticiparvi il video di presentazione che troverete a questo indirizzo... Video click, ma i contenuti sono già in gran parte presenti nel libro scritto da Grizzanti. Di cosa si parlerà? Delle storie di una marca, dei suoi simboli, dei loghi e dei colori...ma ci sarà anche un Brand glossary, una parte dedicata al naming e una sezione dedicata all'ambito legale. Senza dimenticare naturalmente le parti dedicate alla brand reputation e alla brand equity!!!
Tante news ma anche numeroso spunti di riflessione...perchè anche se spesso non ce ne rendiamo conto, aziende e brand hanno molto da raccontare e le loro storie coincidono spesso con le storie delle nostre vite, di quelle di nonni, amici... andando ad incidere sul sistema economico, socio-politico e culturale di una nazione.



Cos'è un logo? che differenza c'è fra marchio e marca? Per esempio...sapevate cosa significa il simbolo del cuore e perchè alcuni brand come Algida e Prenatal lo utilizzano nei loro loghi? E sapevate quale strategia adottare per lanciare un nuovo brand?
Questo e molto altro...su Brand-Identikit...

Ps. per chi fosse patito del mondo dei brand & so on, consiglio anche il sito di Brandforum.it! Enjoy!

sabato 2 giugno 2012

Olimpiadi in casa Edison: viralità e rugby...un mix esplosivo!




Oggi vogliamo prenderci molto poco sul serio...perchè? Perchè a volte ridere di sé stessi fa bene!
Ce lo dimostra Martin Castrogiovanni, rugbista della nazionale italiana, impegnato a confrontarsi con le discipline olimpiche negli spot ideati da Cayenne per Edison. Gli spot di 60'', 4 in totale, raccontano le peripezie di Castro (così viene simpaticamente chiamato) che vuole prepararsi, con gli atleti delle diverse squadre, per le Olimpiadi 2012 di Londra: pallavolo, ginnastica ritmica, pallanuoto e canottaggio...ogni volta una sfida diversa. La trama molto ironica, postata sul canale YouTube di Edison, Edison sport azzurro, racconta l'impegno delle nostre squadre nel prepararsi al meglio per i giochi di Londra, ma anche la storia di tutti gli italiani che vorrebbero essere con loro...perchè "Edison sostiene gli azzurri che vanno alle olimpiadi...e quelli che ci vorrebbero andare" :p
Ecco uno dei fantastici video postati sul canale YouTube: Castro e le "Farfalle" della ginnastica ritmica...



Il video conta già 37 mila visualizzazioni ed impazza sul web, seguito dagli altri, ormai presenti in diverse versioni, anche 15''....e saranno on air fino alla fine delle Olimpiadi. Ma cosa rende un video virale? Molti possono essere gli ingredienti, anche se non esiste una ricetta che si adatti a tutte le esigenze: virale è un video che lancia una tendenza, un video particolarmente creativo, un video che crea engagement e richiama alla partecipazione, un video che crea sorpresa... Perchè diciamolo...non siè mai visto un rugbista fare la ginnasta!!!
YouTube poi è l'ingrediente di base, è uno dei canali privilegiati per diffondere video virali.... una piattaforma straordinaria, perchè permette a chiunque di creare un video, di mettersi in gioco, di mostrare il proprio talento...o aspirazione :)

Beh vi lascio con un'altra chicca...Castro e la pallavolo...


A proposito, il canale Sport Azzurro di Edison nasce dall'accordo siglato con il Coni, sancendo l'impegno dell'azienda italiana che da sempre affianca gli azzurri, dalle Olimpiadi di Pechino del 2008, ai Giochi Invernali di Vancouver del 2010. "Edison ha un legame davvero speciale con le Nazionali olimpiche - le parole di Andrea Prandi, direttore relazioni esterne e comunicazione di Edison - Siamo già sponsor delle Nazionali di pallavolo, rugby e pallacanestro e ora con Sport Azzurro intendiamo avvicinare ancora di più gli italiani agli sport olimpici. Il progetto vive interamente sui social media ed è attualmente l'unico in Italia che racconta gli atleti con una tale profondità". 
Microstorie per raccontarci un sogno (quello azzurro che si prepara per i giochi), per parlarci dell'impegno di Edison a sostenere la nazionale, per farci sorridere...e perchè no, ricordarci che a volte è bello prendersi poco sul serio!
E ora direi...Castro mascotte degli Olimpici! I like!!!